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Henry Corbin

L’UOMO DI LUCE NEL SUFISMO IRANIANO

  
ISBN:  88-272-0613-2
H. Corbin - L'UOMO DI LUCE NEL SUFISMO IRANIANO 
COR02065


Specialista in questo campo di studi, l'autore sviluppa il tema di una "fisiologia dell'uomo" di luce, con lo studio dei suoi "organi di luce".

176 pagg.



Dalla presenza umana nello spazio – e di conseguenza nel tempo – deriva la necessità di un “orientamento” in tale dimensione spazio-temporale. Proprio la “ricerca dell’oriente” è uno dei temi principali del sufismo iraniano: un oriente, tuttavia, non localizzabile geograficamente, dal momento che la sua dimensione ha carattere soprattutto mistico e spirituale. Questo Oriente sovrasensibile, luogo dell’Origine e del Ritorno, oggetto della Ricerca eterna, è al polo celeste, un polo così estremo da essere la soglia della dimensione “aldilà”. L’Oriente cercato dal mistico è in direzione del nord, al di là del nord, e soltanto un cammino ascensionale può avvicinare a questo nord cosmico scelto come punto d’orientamento. La dimensione polare come dimensione trascendente dell’individualità terrestre implica l’esistenza di una figura-controparte, di un celeste “alter ego” che consente il raggiungimento del polo ponendosi come “guida sovrasensibile” del ricercatore. Lo scopo di questo libro è precisare meglio cosa sia tale orientamento e dove esso conduca, rivelando altresì l’intero segreto della guida invisibile, del compagno celeste del mistico itinerante, figura di luce, immagine e specchio in cui si arriva a contemplare la teofania nella forma corrispodente al suo essere. L’Autore tenta di fissare l’identità di questa figura sotto i diversi nomi che vengono dati alle sue apparizioni, poiché questa guida di luce è quella che riconduce alla Terra di luce.

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