| | Alwyn e Brinely Rees L'Eredità Celtica Antiche tradizioni d'Irlanda e del Galles | |
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A. e B. Rees - L'EREDITA' CELTICA
REE08129
400 pagine - 14 illustrazioni e schemi
Un ampio e serio saggio che, lungi dall'identificare la civiltà dei Celti con i simboli della New Age o di altre interpretazioni alla moda, analizza le antiche tradizioni dell’Irlanda e del Galles attraverso i testi del francese Dumézil, del romeno Eliade, dell'austriaco Zimmer, dell'anglo-indiano Coomaraswamy e, poi, dell'americano Campbell con riferimenti anche alle teorie dello psicologo svizzero Jung. I miti celtici sono visti dai due Autori – attraverso uno studio comparato delle religioni, della mitologia e dell'antropologia – come dei serbatoi dell'immaginario collettivo occidentale, portatori di "significati che non si possono completamente ricondurre alle categorie della ragione, o spiegare per mezzo della storia e della scienza". Le narrazioni medievali diventano quindi dei veri e propri catalizzatori delle funzioni "positive" della fantasia, una fantasia che non è deplorevole fuga dalla realtà ma strumento necessario per rendere il mondo reale meno reale e il trascorrere del tempo meno opprimente. – La prima parte dell'opera esamina gli aspetti caratteristici che contraddistinguono i vari Cicli di racconti e i personaggi che vi hanno maggior rilievo; – la seconda svela la struttura cosmologica sulla quale sono intessute le azioni delle storie; – la terza, infine, approfondisce i temi di particolari categorie di narrazioni che parlano di Concepimenti e Nascite, Avventure sovrannaturali, Corteggiamenti e Matrimoni, Morti violente e Viaggi nell'Altro Mondo, cercando di comprendere la loro funzione religiosa e di afferrare il loro significato trascendente.
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