| | Paola Giovetti Elisabetta Canori Mora Sposa, madre e mistica romana | |
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P. Giovetti - ELISABETTA CANORI MORA
GIO04021
50% di sconto
160 pagg. - 8 tavv. a colori
Elisabetta Canori Mora (1774-1825), sposa, madre e msitica romana, viene proclamata Beata nell'Anno Internazionale della Famiglia e in un contesto culturale di crisi di valori nell'istituzione matrimoniale. Questa coincidenza risulta particolarmente felice, per l'attualità del suo messaggio e della sua testimonianza: difese e riaffermò la fedeltà al suo matrimonio nonostante l'infedeltà del marito, dal quale non volle mai separarsi, e non si stancò mai di inculcare nelle figlie l'amore e il rispetto per il padre. L'amore del tutto oblativo a suo marito Cristoforo la portò fino all'offerta della sua vita per la sua conversione come difatti avvenne dopo la sua morte, divenendo egli religioso e sacerdote. Di nobile famiglia, ella non esitò a mettersi a lavorare quando fu necessario per mantenere la casa e le figlie. Si dedicò con estrema generosità alle opere benefiche e caritative, vivendo al tempo stesso un'esperienza mistica straordinaria. Elisabetta Canori Mora rappresenta dunque un esempio raro e prezioso di come sia possibile conciliare quotidianità e intensa vita spirituale. Come tutti i grandi mistici, fu gratificata da fenomeni particolari: estasi, visioni, profezie, guarigioni. Alla sua intercessione sono attribuite innumerevoli grazie. Alla sua intercessione sono attribuite innumerevoli grazie. Le spoglie di Elisabetta Canori Mora riposano a San Carlino alle Quattro Fontane, gioiello del barocco italiano di Francesco Borromini. Ella infatti partecipò profondamente nello stato secolare della spiritualità trinitaria e del carisma misericordioso-redentore dell'Ordine trinatario.
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