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R.A. Schwaller de Lubicz - IL TEMPIO DELL'UOMO 
SCH09022


2 volumi indivisibili rilegati in astuccio

1100 pagg. - oltre 400 ill.ni



Quest'opera si propone di mostrare le modalità d'espressione degli Antichi per trasmettere la Conoscenza e di dimostrarlo attraverso l'analisi del tempio di Luxor, un'opera eccezionale, il cui studio conferma anche la teoria che pone l'uomo al centro del cosmo, secondo la dottrina degli antichi Saggi.
Il Tempio, veramente unico, rappresenta l'uomo, in cui sono inscritte tutte le leggi che regolano l'Universo. La Conoscenza, infatti, non può, se non parzialmente, venire trasmessa attraverso i soli scritti: il simbolismo delle immagini è indispensabile; ma sarà soprattutto nella preghiera, nella gioia e nella sofferenza, che la conoscenza innata - o parola divina - si rivelerà.
L'egittologia classica si limita alla traduzione di testi, che possono apparire di poco senso se non riferiti al metodo di "iscrizione architettonica"; e gli stessi testi faraonici confermano che sono proprio i templi e le stele a comunicare il significato profondo del loro insegnamento.
Il pensiero occidentale è sempre più orientato verso una concezione dell'unità del mondo attraverso l'unità della sostanza originale della materia; ma si limita ad intuire questa verità, poiché l'idea "meccanicistica", tutt'ora dominante, impedisce di colmare l'apparente vuoto tra la forma materiale e la sua causa energetica, tra il "corpo" e lo "Spirito". Solo l'intuizione può dare quella certezza per esprimere la quale non vi sono parole, e che il simbolo riesce a delineare meglio.
Il Tempio dell'Uomo è il frutto di una lunga, accurata e faticosa ricerca, che esamina palmo a palmo il grande tempio di Luxor, trovandovi inscritta tutta la conoscenza degli antichi egizi.
Una panoramica completa del pensiero dell'antico Egitto, della sua matematica, dei metodi di calcolo, delle applicazioni della scienza sacra del numero in architettura, arte figurativa, scienze umane, confrontata con altre tradizioni. Un esame dettagliato dei monumenti di Luxor in tutti gli aspetti simbolici, sacri e esoterici.
La grandiosa parte illustrativa, ricca di oltre 400 immagini tra disegni, piantine e fotografie, guida il lettore alla scoperta e alla comprensione di antichi e non rivelati misteri.
Il Tempio è miniera inesauribile che apre al vero esoterismo, quello che da Heliopolis, perenne nella suo continuità, si è trasmesso, ancora splendido, sino a tutti i veri Maestri d'Occidente, da Pitagora a Fulcanelli.
L'opera di de Lubicz ci può rendere consapevoli delle nostre stesse origini, e, per alcuni, essere la Chiave che apre la porta che conduce verso l'illuminazione.
ORGANIZZAZIONE ANALITICA DELL'OPERA

PRESENTAZIONE DELL'EDITORE

PREFAZIONE ALL'EDIZIONE ITALIANA

PREFAZIONE

INTRODUZIONE
Presentazione dell'opera - Cos'è l'esoterismo - Idea dell'Antropocosmo - Del problema dell'intelligenza - Scopo dell'Archeologia - Influenza dell'ambiente - L'epoca dei Templi - Dio uno e Inconoscibile e i Neter - Umanizzazione e antropomorfizzazione - La preoccupazione dell'eternità primaria nel popolo faraonico.
Simbolo-Evocazione.

PRIMA PARTE
DOTTRINA DELL'ANTROPOCOSMO

ELEMENTI
Il mistero di ogni giorno - La gestazione della natura - La base antropocosmica come sintesi - Credere, sapere e conoscere sono le tre porte d'ingresso al Tempio - L'Unità - Il Simbolo, mezzo di rivelazione del senso esoterico - Il regno dello Spirito - Coscienza è identificazione - L'Energia non è meccanica - Rigenerazione è genesi - L'uomo, colosso dell'Universo - Filosofia e Dialettica - L'Energia-causa - Del naturale e del sovrannaturale - Dell'opera d'arte - Significato della Simbolica ieratica - Lo spirito dei problemi - Storicismo e verità - Concetto del Sacro - Di ciò che è reale - La mentalità antropocosmica - Il principio dell'inverso.

CAPITOLO 1
COSCIENZA E GRANDEZZE IRRIDUCIBILI

I COSCIENZA
La Coscienza come origine - L'Universo è Coscienza - Genesi e ampliamento della Coscienza - Dell'evoluzionismo - Trasmissione della Coscienza - Della reincarnazione - Della metempsicosi - Il centro indistruttibile - Dell'evoluzione planetaria - Le due forme dell'incarnazione - L'inversione dell'evoluzione - La Conoscenza intuitiva.

II GRANDEZZE IRRIDUCIBILI E COSCIENZA
Nozione del Ternario - Del mistero della Trinità cristiana - L'Unità assoluta - La coscienza psicologica - Nozioni vitali di Tempo-Spazio-Movimento - Definizione della Magia - Coscienza innata - Del mistero originario - Dell'Energia primordiale - Della filosofia dell'Unità - Della Genharmonie - Invecchiamento e ritorno - Evoluzionismo e transustanziazione - La Coscienza stessa non evolve.

CAPITOLO 2
SIMBOLICA

I IL CARATTERE MAGICO DEL SIMBOLO
Cosa sono i simboli - La volontà magica.

II SIMBOLO-SINTESI
Tre generi di simboli.

III LA CONOSCENZA INNATA (Riassunto)

IV IL PRINCIPIO DEL MOMENTO PRESENTE

V L'OGGETTO DISCONTINUO NEL PRESENTE CONTINUO

VI LA RELAZIONE È IL SIMBOLO DELL'ESSERE

VII LA SIMBOLICA
Conclusione.

CAPITOLO 3
L'ANTROPOCOSMO

I ANTROPOCOSMO
La dottrina-guida - La Coscienza, misura dell'Universo - Della Ragione.

II PRINCIPIO DEL MICROCOSMO
Il cervello "ricevitore" - Coincidenze armoniche con l'Uomo Cosmico.

III TOTEMISMO - ARALDICA
La Dualità, la Trinità e il Quaternario nell'uomo - Metabolismo dell'uomo - Il segno-totem - L'ostacolo mentale - Scelta del totem - Inversione della Coscienza - L'Universalità per mezzo del totem.

IV DELLA SCIENZA MISTICO-MAGICA
Natura dell'identificazione.

V DIO E IL DETERMINISMO
Identità divina con l'essere - Carattere della preghiera e dell'offerta - Genesi non reversibile.

CAPITOLO 4
DEL PENSIERO FARAONICO

I ELEMENTI DELLA MENTALITÀ FARAONICA
Carattere della scrittura - Ragion d'essere dei geroglifici - Il pensiero dei Maestri - La funzione unificante - Il potere magico - La deviazione mentale - I principi base dello studio.

II LA TECNICA DEL PENSIERO
Analisi del pensiero - La scelta del simbolo come supporto del pensiero - La definizione funzionale - Azione e reazione - Incrocio e doppio incrocio - Significato degli scettri regali.

III FUNZIONE, NUMERO E NETER
Il Numero costituisce la natura - La realtà assoluta - Scienza e conoscenza - Il fuoco concretizzante - Il primo volume - La caduta verso il concreto - Esaurimento della causa - Il numero numerante e il numero numerato - Il Numero, primo effetto della Coscienza - La Scienza greca e la sua confutazione - L'Egitto, civiltà fondata sulla Conoscenza.

SECONDA PARTE
IL PENSIERO MATEMATICO
CAPITOLO 5
LE BASI DELLA MATEMATICA FARAONICA

I IL NUMERO MISTICO
La disciplina teologica - Le quattro Rivelazioni: Heliopolitana, Menfita, Hermopolitana e Tebana - Il Numero Aureo è "funzione" - Esiste il Numero mistico, non una mistica dei Numeri - Le sei proposizioni per lo studio dei numeri faraonici - La Dualità, separazione di Nut e Geb - La funzione 2/3 - La tetraktys e il trono del mondo - L'intelligenza del volume - La "forma" è una specificazione vitale - La varietà delle forme è una successione genetica - La superficie, misura temporale del volume - Il mistero della funzione F - La descrizione del mistero della funzione F esige la sua inversione funzionale - La personalità del Numero - La vera matematica deve essere geometrica.

II A PROPOSITO DELL'IRRAZIONALE
Causa del rifiuto dell'irrazionale - Il Numero è la definizione delle funzioni ed è solo in questo senso che l'Universo è Numero - Dio e l'Irrazionale - I tre santuari segreti del tempio di Luxor e i numeri irrazionali.

III DELL'ARMONIA
Armonia - L'Armonia è un richiamo.
Del senso dell'Armonia - Del suono e del tono - La nostra sensazione di armonia è in rapporto col nostro equilibrio vitale.
Il Suono
Tavola 1: I rapporti semplici del tetracordo.

IV DELLO SPAZIO
La Mistica dello Spazio - Non esiste altro spazio che il volume - Il movimento è rivolta dello Spirito - I volumi platonici sono i geroglifici delle fasi della genesi delle forme - Il nucleo ottaedrico - 1/3 e 2/3 sono i semi contraenti dello Spazio.
Il simbolo dell'occhio - L'occhio, simbolo del volume - I due luminari - La luce invisibile, nutrimento del mondo.

V DEI VOLUMI FARAONICI
Volumi faraonici - Unità, suddivisioni dei volumi.
Tavola 2: Volumi faraonici.
Metodo di calcolo - Calcolo dei volumi e numeri dei rapporti musicali.
Numeri dell'Armonia musicale - Proposizione di Platone - Proposizione di Teone di Smirne.
Tavola 3 A-B: Progressione delle Doppie e delle Triple.
Tavola 4: Armonia e Volumi faraonici.
Appendice - Numeri e rapporti dei tubi musicali cinesi.

VI DELLA RADICE
Idea del germe - Il numero Due, rappresentante in numero numerato della funzione F - Radice e germe, causa di vegetazione, applicata al numero - Ricerca delle radici quadrate per mezzo della "proporzione musicale" - Numeri laterali e diagonali sul principio dell'Unità.
Riassunto - Del carattere vitale delle radici quadrate di 2, 3 e 5 - Il germe in quanto rapporto vitale.

CAPITOLO 6
DEL CALCOLO FARAONICO

I LE BASI
Il principio dell'Unità causale, direttiva delle matematiche, fedeltà alle basi teologiche - Il mondo conoscibile è solo rapporti proporzionali - Una concezione vivente opposta a una logica di quantità - Le ultime certezze che potrà acquisire la nostra scienza raggiungeranno le basi di partenza della scienza faraonica.

II DATI GENERALI
Dello spirito dello studio del papiro Rhind.

III NOTAZIONE EGIZIA DEI NUMERI
Il sistema decimale senza zero e il principio del frazionamento - Le unità-punto pitagoriche - Il carattere della decade.

IV DEL CALCOLO EGIZIO
Terminologia e mentalità a proposito delle quattro operazioni - A proposito del sistema binario - Il sistema antico della moltiplicazione per duplicazione - Stesso procedimento invertito per la divisione - Una sola operazione.

V LE FRAZIONI
Il numeratore delle frazioni è sempre 1 salvo per 2/3 - A proposito del denominatore comune: semplicità del metodo faraonico.
La Moltiplicazione - Numeri triangolari, formazione dei quadrati, lo gnomone - Formula del binomio alla base del metodo di moltiplicazione delle frazioni - Un problema del papiro di Berlino che applica il teorema del triangolo rettangolo e la formula del binomio.
Appendice - Commento del problema del papiro di Berlino di E. Peet e Schack-Schackenburg.
La Divisione - Interdizione a dividere in due parti uguali - Nozione dell'inverso e dell'incrocio - Idea di opposizione all'origine della nozione dell'inverso - La progressione aritmetica invertita determina la progressione armonica - Il principio geometrico serve da modello all'enunciato del problema.

VI IL PAPIRO RHIND
Descrizione del papiro
Proporzioni e Regola del tre - Riassunto delle diverse opinioni riguardo al problema dell'ahaw (dal n° 24 al 38) - Presentazione dei problemi dal n° 26 al 35 con una trascrizione geometrica.
Conclusione - Mentalità faraonica nei riguardi dell'incognita - Nozione del volume implicita nell'ahaw.
Scambi proporzionali - Presentazione del problema n° 72 - Dimostrazione dell'enunciato come se descrivesse il gesto geometrico.
Progressione aritmetica - Problema n° 40: ricerca del significato del twnw - Importanza della formula dell'enunciato - Soluzione algebrica e soluzione geometrica della ricerca del twnw - Soluzione implicita nell'enunciato - Lezione caratteristica di questo problema.
Problema n° 39 - Vera definizione del twnw - Il twnw rappresenta un seme che permette di determinare la progressione per incrocio e inversione.
Problema n° 64 - Definizione della differenza: prw in confronto al twnw.
Progressione geometrica - Problema n° 79.
A proposito di un supposto errore dello scriba
Tabella delle frazioni a numeratore 2 - Ricerca dei numeri primi - Crivello di Eratostene - Il segreto del vero crivello sottinteso dal papiro - La trasmissione di questo crivello avviene attraverso le regole del gioco faraonico degli Scacchi, riservato ai nobili.
Proporzione armonica: il modello F - Il segreto della tavola di 2/n è la proporzione armonica - Divisione di una retta in media ed estrema ragione - Proporzione armonica - Inversione della proporzione armonica in funzione dell'incrocio - I tipi essenziali della decomposizione di 2/n: applicazione dei principi enunciati.
I Numeri primi oltre 13 - Utilizzo del carattere geometrico del Numero con somma di un'unità - Uso del numero "abbondante" 60 - Scelta del rapporto che corrisponde alle radici di 2 e di 3, ottenute per generazione che ha come punto di partenza la proporzione musicale.
Problemi dal n° 1 al 23 - Complemento della Tavola di 2/n - Il problema n° 6 conduce allo studio dei problemi 21, 22 e 23 che trattano del s'km o complemento, la cui disposizione sul papiro è un'anomalia - Questi tre problemi hanno dei risultati s'km, che con i loro rapporti tra loro conducono a un concetto di sintesi che chiamiamo "Sintesi I".
Sintesi I - Serie armonica riflessa - Gioco dei numeri dell'armonia musicale - Il problema del s'km (n°7) conduce alla Sintesi II.
Sintesi II - Sviluppo armonico dei numeri del cubito regio, del pentagono, del canone umano e degli assi del tempio di Luxor.
Conclusione.

TERZA PARTE
LA GRIGLIA DEI MAESTRI D'OPERA
Matematiche faraoniche applicate
CAPITOLO 7
LA TRIGONOMETRIA FARAONICA

I BASI DELLA TRIGONOMETRIA. LA CHIAVE
Il principio dell'Unità che si sdoppia è alla base della trigonometria - Non è la divisione del cerchio a servire per la trigonometria faraonica - Notazione proporzionale che evita l'assurdità dell'infinito.

II SVILUPPO FUNZIONALE DELLA LEGGE DEI TRIANGOLI RETTANGOLI
L'ipotenusa per principio vale sempre 1 e permette la costruzione di qualsiasi triangolo rettangolo senza intervento di irrazionali - Dimostrazione lineare del teorema detto di Pitagora.

III SOMMA E SOTTRAZIONE DEGLI ANGOLI IN NOTAZIONE PROPORZIONALE
a) Somma di due angoli uguali - Il triangolo diofanteo - La relazione della proporzione armonica con la formazione di un triangolo diofanteo per somma di due rapporti angolari uguali - Spiegazione della sottocontraria armonica segnalata da Teone di Smirne - Il Chiavistello.
b) Sottrazione di un rapporto angolare b/a dal rapporto 1/1 - Quadrato rotante - Come il Chiavistello interviene col gioco delle differenze - A proposito della relazione tra i due problemi del twnw.
Riassunto del Chiavistello - Del Chiavistello a proposito delle piramidi di Dahshur - Studio geometrico della piramide romboidale - Carattere duale della piramide romboidale sviluppata geometricamente.
Appendice I - A proposito delle piramidi di Snefru (di Alexandre Varille).
Appendice II - Matematiche babilonesi - Le origini sumere e babilonesi - Sistema sessagesimale - Introduzione dello zero con i Seleucidi - Principio sumero dell'inverso - Identità di pensiero tra le origini sumere e le matematiche faraoniche.
Quattro problemi trascritti da M. Thureau-Dangin
I quattro problemi precedenti come appaiono ai nostri algebristi
Soluzione geometrica di questi problemi nella forma di trascrizione abituale - Applicazione del binomio - Nozione implicita del volume nell'enunciato dei problemi - Mentalità degli Antichi diversa dalla nostra - Principio dell'incrocio considerato come incrocio di superfici - Confronto con alcuni problemi faraonici - Soluzione geometrica per mezzo di gnomoni di alcuni problemi corrispondenti a un'equazione di secondo grado in x.
Problemi n° 8 e 9 - Somma e differenza di due numeri - Trascrizione geometrica con i quadrati rotanti, funzione relativa alla sottrazione degli angoli in notazione proporzionale.
Problemi n° 10 e 11 - Applicazione del teorema di Pitagora.
Problema n° 12 - Applicazione della legge funzionale dei triangoli rettangoli sviluppata nel Cap. 1, § II - Funzione relativa alla somma di due angoli in notazione proporzionale e formazione di un triangolo diofanteo.
Problema n° 118 - Triangolo diofanteo - Anomalia del calcolo che ricorda la somma di due angoli uguali.
Problema n° 119 - Applicazione corretta del teorema di Pitagora, in opposizione all'anomalia del problema precedente.
Problema n° 120 - Duplicazione di un angolo.
Problema n° 168 - Progressione aritmetica decrescente le cui incognite sono la ragione e il primo termine.
Conclusione.

CAPITOLO 8
IL CANOVACCIO
Architettura vivente del Numero

I LA GRIGLIA ARCHITETTONICA DEI COSTRUTTORI DEL TEMPIO
Basi filosofiche della Griglia dei Maestri d'Opera - Geometria naturale e geometria mentale - Il Canovaccio - Oscillazione decrescente intorno all'irrazionale dei numeri laterali e diagonali - Il Canovaccio è l'architettura del Numero e la sua funzione è una progressione a spirale.

II LE TRE FUNZIONI DEL CANOVACCIO
Sviluppo a spirale dei numeri.
Canovaccio e radice di 5 - Lo sviluppo dei Canovacci 1 a 2 e 1 a 3 determina la serie F (Fibonacci) e una serie parallela che chiamiamo serie R: queste due serie sovrapposte danno una serie di rapporti che conducono alla radice di 5.
Il Numero Cinque - Le serie F e R conducono al Numero Cinque e non è la radice di 5 che porta a F.
Canovaccio e radice di 2 - La sua relazione con lo sdoppiamento dell'angolo e l'armonia musicale.
Canovaccio e radice di 3 - Serie sincopata.

III VARIETÀ DEL CENTRO D'ORIGINE O CUORE DELLA COSTRUZIONE
Importanza dei rapporti 1 a 2 e 1 a 3 d'origine - Origine dell'angolo 1 a 7 (Amon) - Rotazione dei quadrati, geometria di rettificazione dei numeri irrazionali i numeri razionali - Rapporto del rettangolo 1 per 2 col triangolo sacro - L'Anima del Mondo di Platone e il Bes faraonico - Sviluppo delle funzioni a spirale della griglia che costituisce il lastricato ieratico - Principio dell'Enneade divina - Origine del numero di Jabir.
Tavola 5: Radice quadrata di 5 e serie di Fibonacci F - La serie R dà la serie delle potenze di F direttamente, in numeri sempre più approssimati.
Tavola 6: Radice di 3.
Tavola 7: Radice di 2. Numeri diagonali e laterali.
Appendice - Estratti da Platone (Timeo) a proposito dell'Anima del Mondo.

CAPITOLO 9
PRINCIPIO COSMICO DEL VOLUME

La prima cosa creata è volume - L'Udito, criterio dei numeri dell'Armonia.
I PRINCIPIO DELLE RADICI QUADRATE DI ORIGINE 2 E CUBICHE DI ORIGINE 3
Ruolo logaritmico che sostiene la serie aritmetica per la serie geometrica - Ruolo logaritmico degli indici frazionari per le radici quadrate, cubiche, etc., di un numero - Serie frazionarie identiche a quelle del papiro Rhind e spiegazione delle anomalie di 2/3 come inizio della serie.

II L'ARMONIA MUSICALE E I VOLUMI
Ricerca delle radici cubiche di 2 e di 4 nei rapporti musicali - La causa della suddivisione del volume faraonico hekat - A proposito dei volumi faraonici rappresentati in forma di moggi cilindrici e la misura khar - Definizione delle misure di capacità secondo i numeri dell'Armonia.

III DEL PROBLEMA DELLA DUPLICAZIONE DEL CUBO
Ricerca della costruzione della croce che definisce le radici cubiche di un numero e del suo quadrato, prendendo per punto di partenza i quadrati oscillanti - Il principio della scissione del nucleo che permette il passaggio dalle radici quadrate alla serie delle radici cubiche - Scissione del nucleo in 1/3 e 2/3 - Definizione dell'angolo di rotazione e dell'angolo generatore: l'angolo di rotazione è la metà dell'angolo generatore precedente - Costruzione geometrica che permette di trovare i valori approssimati delle radici cubiche di 2 e di 4 in modo che si compensino in assoluto.
Riassunto e conclusione - Soluzione geometrica del problema della ricerca delle radici cubiche, in relazione con i dati architettonici del tempio, e con la divisione anormale delle misure di volume faraoniche.

IV CRESCITA GNOMONICA DEI CUBI E METODO PRATICO D'ESTRAZIONE DI UNA RADICE CUBICA
Formula di estrazione della radice cubica ispirata dal problema babilonese n° 7 e dimostrazione per mezzo dell'inverso e della media per 1/3 e 2/3.

V CANOVACCIO DEI VOLUMI
Soluzione del problema per assurdo - Richiamo della funzione F, del triangolo sacro e della proporzione armonica per la genesi della serie che risolve il problema - La media di tre coefficienti stabiliti con questo procedimento è identica alla radice cubica data dalle nostre tavole di logaritmi, almeno sino alla sesta decimale.
Esempio di Canovaccio per la radice cubica di 3.
Esempio di Canovaccio per la radice cubica di 5.
Conclusione - Riassunto di tutto l'insegnamento dato dalle matematiche faraoniche.

CAPITOLO 10
I CUBITI FARAONICI

I A PROPOSITO DELLE MISURE
Carattere vitale della misura.

II PRINCIPIO DEL CUBITO REGIO
Relazione del cubito regio con p e della curva con la retta.

III IL P FARAONICO
F e p - La trascrizione dell'irrazionale in numeri interi.

IV MISURE E CUBITI
Il cubito. Generalità - Il cubito è una sintesi - Relazione della divisione del paese col cubito - Del braccio.
Lettura dei cubiti - Diversi tipi di cubiti - Attribuzione dei nomi e dei Neter a ciascuna delle 28 dita del cubito - Senso della lettura dei cubiti - Più unità di misura per lo stesso cubito.
Le misure - Il braccio, misura geodetica - Cubito umano, cubito djezer o "cubito sublime" - Le misure e le proporzioni della sala della barca di Luxor definiscono un legame tra il braccio e il "cubito di Dendera" che si rivela come un cubito di raggio.
Note simboliche - Cubito regio e braccio - Relazione del braccio col metro e del metro col cubito regio.
Il cubito e gli irrazionali - Metodo pratico di lavoro con gli irrazionali espressi in numeri interi e correzione con la grandezza delle unità-dito - Il cubito remen - Metodo geometrico per la correzione delle grandezze unitarie - Principio di crescita e decrescenza in un cubito - La proporzione armonica, legame tra tutte le misure e il canone umano.
Misure di superficie - Significato del segno hsb - Il geroglifico skht simbolo dell'incrocio che definisce una forma - Il braccio di Thot che dirige la "caccia agli uccelli", skht, fornisce i numeri essenziali che si riferiscono al cubito - Il triangolo sacro regge l'angolo 1 a 7 che permette di correggere le unità di misura.
Riassunto dei dati essenziali.
Appendice I - Riferimenti dei cubiti che sono serviti per questo studio - Studio del cubito doppio di Gurob che menziona due cubiti differenti.
Appendice II - Il Nilometro di Elefantina.
Appendice III - A proposito della misura della Terra attribuita ad Eratostene.
Appendice IV - Delle conoscenze geografiche e delle carte presso gli Egizi.

CAPITOLO 11
IL CANONE UMANO

I IL CANOVACCIO GUIDA
Canovaccio regale, Canovaccio umano - I numeri del canone obbediscono a una filosofia - Esame del confronto tra canone faraonico e alcuni canoni moderni (Leonardo da Vinci, Hokusaï, Heller) - L'anomalia faraonica della scelta del numero 19 per il canone umano.

II I NUMERI 7 E 19
Thot, nomi e qualità - Thot e i suoi numeri - Il numero 19 e la sua relazione con F - L'uomo e il pentagono - Il numero 19 e la piramide di Snefru - Il numero 19 e l'Armonia come base del canone regio.
Il numero 19 in astronomia - A proposito del ciclo di Metone - Ciclo di Giove presso i Babilonesi e il numero 19.

III DEI DUE METODI FARAONICI DI QUADRETTATURA
La base del canone antico di 19 cubiti - Divisione per la sezione aurea con soppressione della calotta cranica - I due canoni messi in relazione con le serie F e R del Canovaccio - Passaggio da un canone all'altro, che deriva dai rapporti 1 a 2 e 1 a 3 del centro del Canovaccio - Il Thot di Karnak e i numeri del canone regio.

IV BIOMETRIA UMANA E COSTANTI PRINCIPALI
Esempio di un canone proporzionale stabilito secondo i dati antropometrici del prof. Richer - Confronto con altri dati biometrici.

V DEL CANONE FARAONICO CLASSICO APPLICATO
Canone regale dell'Uomo Cosmico, canone dei Neter e canone individuale tipico - Gli Antichi non hanno cercato né un normotipo né una misura comune - Gli assi verticali dell'uomo ritto in piedi - Le divisioni principali dell'altezza dell'uomo nella tomba di Per-Neb in rapporto alla divisione armonica - Proporzioni delle diverse posizioni - Le proporzioni essenziali del canone e dei centri vitali (chakra) - Significato della collana usekh - Proporzione dell'alta corona regia - La divisione armonica (Sintesi I e II) serve come base per definire il canone faraonico - Le stesse divisioni armoniche dirigono la costruzione del tempio di Luxor.

VI ESEMPIO DI PROIEZIONE DEL CANOVACCIO SU DUE PERSONAGGI REGALI
Re della sala dell'Animazione che associa misure e funzione F con la serie F - Progetto del futuro portale fissato sul muro che collega le sale VI e II. Relazione delle misure del Re con questo portale.
Re dal diadema del santuario della barca di Mut (sala XX) che associa misure e funzione F con la serie R - Il viso di questo Re serve da modello per quello del mosaico del lastricato.
Riesame generale sul canone faraonico - L'Uomo, in quanto tempio provvisorio dello spirito che lo anima, serve da modello per il tempio eretto dai Saggi - Il rettangolo 1 per 2, principio delle proporzioni armoniche, origine delle Sintesi I e II.

CAPITOLO 12
IL GREMBIULE REGALE

Una chiave trigonometrica.
Problemi posti dai Grembiuli regali - I Grembiuli, seme della geometria del luogo - Studio di tre Grembiuli di uno stipite.
Conclusione.

CAPITOLO 13
GLI ASSI

I PRINCIPIO DEGLI ASSI
La natura dell'asse e il movimento vitale.

II GLI ASSI DEL TEMPIO DI LUXOR
Il senso dell'orientamento dei templi - Gli assi del tempio in rapporto ai tre gruppi del metabolismo umano.

III L'ASSE DI AMON E IL NAOS DELLA BARCA DI AMON
La proporzione del naos dove sono incisi gli assi implica la funzione pentagonale - I numeri del pentagono sono derivati dalle spire del lastricato ieratico che si incrociano secondo la funzione F - Gli assi precisati dal lastricato ieratico - Le proporzioni della sala della barca, combinate con quelle del naos, definiscono la funzione dell'asse di Khonsu - L'asse di Khonsu, generatore del volume con la relazione del pentagono con l'esagono.

IV L'ASSE DEL CORTILE DI RAMSES (NARTECE)
Spiegazione geometrica dell'asse di riflessione di Amon - Asse del nartece - Rapporto degli assi del tempio col canone umano.
Riassunto.

V INSEGNAMENTO DEI CINQUE RE DEL SANTUARIO DI AMON
Variazione delle misure dei cinque Re conformemente alle variazioni dei diversi archi di meridiano, e funzioni che le dirigono - Relazione tra le misure di ognuno di questi Re con gli assi principali del tempio di Amenhotep III.
Riassunto della sinossi dei Cinque Re del Santuario I - Elementi.

QUARTA PARTE
DELL'ARCHITETTURA DEL TEMPIO
I temi
CAPITOLO 14
DEL PAPIRO CHIRURGICO EDWIN SMITH

I INTRODUZIONE
Non esiste problema di scelta tra scienza ed empirismo, ma solo tra Conoscenza e Sapere.
Note Storiche - Stile arcaico del papiro - Descrizione del papiro e classificazione dei casi.

II ALCUNI TERMINI ANATOMICI RACCOLTI NEI PAPIRI
La testa e gli organi dei sensi
L'ossatura del cranio
Dell'interno della gola e della testa - Delle conoscenze degli Antichi sull'encefalo - Rapporto tra certi termini anatomici arcaici e termini architettonici, termini del rituale religioso e dei testi delle piramidi.
Caso 31 - Una lussazione di una vertebra della nuca che dimostra un senso clinico eccezionale - Confronto di una diagnosi moderna con la stessa diagnosi antica espressa in modo conciso con termini avvedutamente scelti.
Quattro casi in cui gli Antichi distinguono una ferita da uno sfondamento e una storta da una sublussazione delle vertebre cervicali; questi due ultimi casi oggi non si distinguono con certezza se non con una radiografia - Significato esoterico del contrappeso della collana.

III DELLE DIVERSE FERITE DEL CRANIO
Disposizione accorta dell'ordine dei casi dei diversi traumi - L'architettura del cranio.
Caso 1 - Ferita del cuoio capelluto - Distinzione tra le diverse ferite - Descrizione dell'esame generale del malato - Conoscenza dei diversi polsi - Significato dell'haty.
Caso 3 - Perforazione del cranio - Le tre possibili prognosi.
Caso 4 - Ferita del cranio con uno strumento tagliente - Nozione dello stato di choc e dell'"intervallo libero" - Esempio di ricerca del senso di una parola col simbolismo.
Caso 5 - Frattura del cranio con uno strumento contundente.
Caso 7 - Perforazione delle suture del cranio - Osservazione dell'evoluzione del male dopo un "intervallo libero".
Caso 8 - Frattura sd sotto la pelle della testa - Emiplegia omolaterale - Esempio di trapanazione implicita nella descrizione del secondo esame.

IV A PROPOSITO DELLA REGIONE TEMPORALE
Discussione sulla conoscenza degli Antichi dei centri corticali.
Caso 19 - Perforazione della tempia che provoca un disturbo dell'occhio.
Caso 20 - Perforazione del temporale che crea disturbi agli occhi, al linguaggio e all'udito - Stato dgmy.
Caso 21 - Fenditura nella tempia - Dolore all'orecchio.
Caso 22 - Frattura sd della tempia - Epistassi e otorragie bilaterali - Lesione dei centri del linguaggio e dell'udito - Stato dgmy - Ricerca del significato della parola dgmy, probabilmente coma.

V A PROPOSITO DEGLI INCANTESIMI MAGICI
Caso 9 - Frattura sd della fronte - Distinzione tra "Magia" e "Stregoneria".

VI CONCLUSIONI

CAPITOLO 15
IL DIADEMA

I LA CALOTTA CRANICA
L'assenza di decisione personale e l'ispirazione diretta - La conversione di san Paolo - La testa e il tempio coperto - Significato della fascia regale - L'encefalo e la scissura di Rolando - La Falce di Maât - I due lobi del cervello sono gli strumenti della scelta - Ogni specie vegetale e animale rappresenta nella dottrina antropocosmica una tappa dell'evoluzione della Coscienza e per così dire "l'organo-tipo animato" di questa fase dell'evoluzione - Il mondo che possiamo conoscere è quello che è già innato in noi - Carattere thotiano della calotta cranica separata.

II DIADEO, IO CINGO
Il diadema in quanto misura dà a questa misura il carattere regale con la linea che separa l'umano dal divino - La calotta cranica e la calotta polare della terra.
Studio numerico della calotta terrestre.
Appendice - Note 1 e 2: Esperienze di ablazione degli emisferi cerebrali nel cane - Nota 3: Il cerchio coronale e i flussi energetici.

CAPITOLO 16
LE FESSURE: GUIDE DI LETTURA

Significato delle fessure - La fessura è giustificata da un intento di sottolineatura - Ha un carattere di simbolismo magico dato che in origine era invisibile sul monumento - Le tre categorie di fessure orizzontali - Il tempio va considerato come un seme che genera il suo frutto, ha per principio un determinismo immanente a ogni seme, che fissa la durata della vita, la grandezza e le fasi di crescita - Definizione delle fessure in funzione dell'insegnamento, e significato delle fessure verticali.

CAPITOLO 17
IL TEMPIO COPERTO: LA TESTA

Il lastricato, mosaico di una testa di profilo che guarda a Est, indica la corrispondenza delle sale del tempio e delle aperture, con la costituzione e gli organi della testa - Si hanno due fasi: la gestazione e il momento della nascita - "Trasposizione" e "trasparenze" delle due pareti di uno stesso muro - Descrizione del santuario della barca sotto Amenhotep III - Descrizione delle diverse sale, loro corrispondenza con il mosaico del lastricato e funzioni evocate - Descrizione della parete che riguarda la teogamia.
Conclusione.

CAPITOLO 18
IL SANTUARIO V

I DEI SANTUARI SEGRETI ESSENZIALI
I tre santuari segreti si identificano con il Verbo ternario creatore - A proposito delle tre funzioni essenziali espresse geometricamente dall'architettura delle porte.

II SIGNIFICATO DEL SANTUARIO V
Esempio di trasparenza - Il centro olfattivo è il centro primitivo nei vertebrati, specialmente nel serpente - Il carattere selettivo per sdoppiamento, tipico del senso dell'olfatto - Il rapporto tra la sala V e la corte peristilia (il ventre) notato geometricamente - Un caso tipico di trasparenza - Neith dalla corona rossa, principio della tessitura - Cabala che riguarda la tessitura creatrice, tra Neith, Tayt, Uadjit, la città di Buto e il serpente - Il ruolo del serpente nella Genesi di Mosè.
Conclusione logica.
Conclusioni di insegnamento.
Appendice I - Nota 1: A proposito dell'epifisi e dell'orecchio - Nota 2: A proposito del re Chabatoka e del doppio ureo - Nota 3: A proposito della relazione tra dualismo e olfatto - Nota 4: A proposito della relazione tra sdoppiamento e olfatto - Nota 5: Tayt nella litania di Amon.
Appendice II - Citazioni sulla vita e le abitudini dei serpenti - Note sull'organo di Jacobson.

CAPITOLO 19
INCROCIO

Principio della croce - Distinzione tra reazione meccanica e reazione vitale - Ogni fenomeno è fatto di alternanze - Il centro neutro è lo scopo esoterico del gesto dell'incrocio.

CAPITOLO 20
LO ZODIACO

I LA GENESI DELL'IMPERO
Differenze tra i princìpi osirico e cristico - Base dei tre Princìpi e dei quattro Elementi - Coincidenza dei segni zodiacali, presi in quanto segni di un tempo, con le costellazioni corrispondenti - Inizio dell'epoca dinastica con l'ingresso del punto vernale nella costellazione del Toro - L'epoca predinastica dei Gemelli è di carattere doppio - La coincidenza del segno dell'Ariete con la costellazione dell'Ariete è l'inizio dell'epoca del Medio Impero dominata da Amon.

II DELLO ZODIACO IN EGITTO
Simbolismo dei segni zodiacali - Le raffigurazioni dello zodiaco sono simboli riservati al tempio - Importanza dei diversi "luoghi" nelle costellazioni - La medicina faraonica teneva conto dei tempi astronomici.
Tavola 8.

III ZODIACO E PRECESSIONE DEGLI EQUINOZI
Della conoscenza da parte degli Antichi Egizi della precessione degli equinozi - Determinazione delle date della fondazione dell'impero, della definizione dello zodiaco e della sua scultura nel tempio di Dendera, grazie agli assi Nord-Sud e agli assi del tempio.

IV DEL CALENDARIO FARAONICO
Dei tre tipi di anno e dei diversi tipi di mese - Del ciclo siriaco - Sirio, sole centrale per il nostro sistema solare, evocato sin dai testi delle piramidi - Principio dell'Unità e illusione mentale - Dell'Intelligenza del cuore.
Appendice I - Data della fondazione dell'impero faraonico - Principali fonti per la definizione della cronologia egizia.
Appendice II - Le due città-polo del mito.

CAPITOLO 21
DEL TEMPIO INDÙ

Il Vastupurushamandala - Il tempio, termine medio tra cielo (Uomo Cosmico) e uomo - La responsabilità del Maestro d'Opera - La geometria del piano è in relazione con l'armonia musicale - L'astronomia e il tempio - La costruzione e il costruttore sono uno - Identità dello smembramento del corpo di Osiride distribuito in tutto il paese, con la stessa tradizione in India.

CAPITOLO 22
IL TEMPIO MISTICO: UNA MEDITAZIONE

I IL SAGRATO

II LA PORTA

III IL NARTECE

IV LA NAVATA: IL VASO

V IL PERISTILIO: TRANSETTO E VENTRE

VI IL TEMPIO COPERTO, INGRESSO NEL CORO

VII IL SANTUARIO

VIII L'ABSIDE, EXTRA MUROS

 

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