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Aurobindo / Mère / Satprem
Ricevuta in Inghilterra una completa educazione occidentale, Sri Aurobindo (Calcutta, 1872 - Pondicherry, 1950) rientrò in India poco più che ventenne e assimilò in breve tempo tutto il patrimonio culturale e spirituale del suo Paese di cui divenne uno dei capi più attivi e ispirati nella lotta per l'Indipendenza. Ritiratosi dalla politica per immergersi, a Pondicherry, nelle sue rivoluzionarie esperienze spirituali, questo Rishi moderno ha operato una poderosa sintesi fra Oriente e Occidente, annunciando la manifestazione di un nuovo potere di coscienza (la "Supermente") che segnerà la prossima tappa dell'evoluzione.
Mère, la Madre, nasce a Parigi da padre turco e da madre egiziana il 21 febbraio 1878. Pur essendo educata secondo canoni rigorosamente laici e materialistici, in una famiglia portata soprattutto alla scienza e alla praticità, diviene più tardi - in conseguenza di una serie di straordinarie vicende ed esperienze personali - non soltanto la collaboratrice di Sri Aurobindo, ma "l'altra parte" di lui. "La Madre ed io siamo una sola e stessa coscienza", dirà Sri Aurobindo; e: "Senza Lui io non esisto, senza me Lui non è manifesto", scriverà Mère. E Mère, allorché Aurobindo, nel 1950, lascerà il suo corpo, diverrà ella stessa la personificazione, il "laboratorio vivente", del suo yoga: quello yoga che, attraverso la "Forza Suprementale", di cui Sri Aurobindo per la prima volta si è fatto tramite, ha portato la specie umana ad una svolta evolutiva. Mère ha lavorato fedelmente, pazientemente, a disfare la vecchia memoria umana, racchiusa nelle cellule del proprio corpo, per prepararle alla discesa di questa Forza e alla mutazione biologica, che riguarda tutto il genere umano, voluta e determinata da Sri Aurobindo.
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